I danni delle sigarette

Il fumo danneggia gli impianti dentali. La sigaretta, dunque, mette a rischio il buon esito  implantologico, soprattutto nelle prime settimane successive all’applicazione. I giorni post intervento, infatti, sono molto delicati per l’assestamento del corpo estraneo. La bocca necessita di un po’ di tempo per “accettare” l’impianto dentale, ma è proprio in questo momento che fattori esterni, come il fumo, possono influire negativamente.

Questo perché le sostante contenute nelle sigarette ritardano i meccanismi rigenerativi dei tessuti e inibiscono l’attività cellulare. Non solo, compromettono la vascolarizzazione periferica, con la conseguenza di far rigettare il corpo estraneo. La conclusione è che il fumo danneggia gli impianti dentali e vanifica il lavoro svolto. Un rischio che non si presenta in coloro che non fumano e che, quindi, godono  di una maggiore possibilità di riprendersi presto.


Informativa

Il paziente che intende sottoporsi a intervento implantare deve essere informato, quindi, sull’eventuale rischio di perdere l’impianto. Questo perché l’influenza del fumo sugli impianti dentali è tangibile. Un’informazione fondamentale che dovrebbe spingere il paziente a rinunciare, almeno per qualche giorno, alle sigarette. Perché no, potrebbe indurlo a smettere definitivamente. Sarebbe, in tal caso, un ottimo deterrente!

Pulizia

In ogni caso una bocca che deve prepararsi ad accogliere un impianto necessita di una pulizia estrema. Bisogna, quindi, ripristinare la salute delle gengive, eliminare il tartaro e sondare la profondità di eventuali tasche. Sacche vuote di tessuto gengivale, infatti, vanno decontaminate e rimodellate  in modo da ottenere l’autodetersione e, quindi, evitare l’accumulo di batteri.

In conclusione: la bocca che ospita l’ impianto deve rispettare condizioni essenziali di salute affinché esso possa essere accolto e quindi osteointegrato senza alcuna infezione o complicazione susseguente.

 

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